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Toscana: cinque mete insolite

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Montepulciano, una delle cinque mete insolite della Toscana
Montepulciano, una delle cinque mete insolite della Toscana

FIRENZE. 18 GEN. Lontano dalle grandi città, immersi in una Natura che appare in tutto il suo splendore, ricchi di sapori ed emozioni unici che riescono a rendere speciale un viaggio lungo o breve che sia.

Una meta ideale sono i borghi della Toscana, regione da sempre sinonimo e garanzia di qualità della vita e benessere. Se Firenze, Siena e Pisa restano le città più gettonate da chi vuole conoscere le radici della cultura italiana, i borghi toscani premiano chi cerca paradisi composti di ingredienti senza eguali. Ce ne sono molti, abbarbicati su colli e colline. Alcuni guardano il mare, altri a sterminati vigneti copiosi di uve che donano succhi prelibati al palato.
Progettare una vacanza in Toscana diventa veramente bello se si va a scoprire luoghi poco noti.

Senza ombra di dubbio tra questi vi è Montepulciano. Nel mondo questo nome significa vino, buono e nobile per natura che vanta la Doc, la denominazione di origine controllata. La storia del borgo è indissolubilmente legata alla famiglia de i Medici che della storia di Firenze furono i fautori e di Montepulciano i creatori. A loro si deve la storia divenuta secolare. Le mura lo proteggono e custodiscono tesori architettonici di indubbio valore storico. Fulcro del bordo è piazza Grande in cui svetta la fontana con grifone e leone assieme al duomo, al palazzo comunale, Palazzo Tarugi e Palazzo Contucci che ospita cantine e si possono fare degustazioni di vino.

Si trova invece in provincia di Siena, San Gimignano che sorge sul colle che domina la Val d’Elsa. A dominare il borgo è piazza del Duomo, fulcro della vita religiosa e politica e che colpisce lo sguardo per la sua forma trapezoidale. Gli edifici che osservano la piazza sono tra i più belli e maestosi: palazzo Nuovo del Podestà con la Loggia del Comune, alla Torre Rossa e alle Torri Gemelle dei Salvucci che consentono al visitatore di immergersi nel passato.

Così come avviene se si visita Anghiari, in provincia di Arezzo. Il borgo è custode della storia perché lì fiorentini e milanesi si scontrarono con crudezza nel 1440. battaglia che Leonardo da Vinci raffigurò tale battaglia nel Salone dei Cinquecento di Firenze di cui però non vi è traccia perché il processo di essiccazione testato da Leonardo proprio in quell’occasione distrusse buona parte dell’opera.

Denso di sapori è Montalcino vicino Siena, borgo medioevale che conquista al primo sorso. Qui nasce il famoso Brunello che sa addomesticare anche i palati più esigenti grazie al suo gusto forte e deciso che gli consente di sbancare la concorrenza straniera. Resta infatti, uno dei vini simbolici della produzione italica. Montalcino colpisce non solo per le sue strade che formano dedali di impressionante bellezza ma anche per la cinta muraria, i vigneti, le cantine, la rocca, il panorama che si gode dai bastioni della rocca.

In provincia di Arezzo invece si trova Lucignano che domina da una grande collina la Val di Chiana. Ha una forma ellittica a strade anulari concentriche che rendono il borgo un esempio raro di urbanistica medioevale.

La Chiesa di San Biagio, il Palazzo Pretorio, la Chiesa di San Francesco, la Rocca Senes, la Fortezza Medicea, la Chiesa di San Giuseppe sono i suoi scrigni da visitare.

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